|
ASTI: La forza vitale della tradizione |
|
|
|
|

reperti romani trovati in loco, tra cui una stele scolpita che raffigura una lepre che mangia... l’uva.Anche nel passaggio, realizzatosi negli ultimi decenni, dalla produzione indiscriminata al prodotto di qualità, il vino per gli astigiani non è mai diventato un “lusso”, ma è parte del proprio vivere quotidiano, come l’acqua, il pane, l’aria. Gli abbinamenti tra cibo e vino che oggi vengono sapientemente analizzati e commentati, sono per tutti, qui, un sapere inconsapevole che si tramanda senza un inizio da infinite generazioni. Le stesse generazioni che, una dopo l’altra, sono state protagoniste del perdurare della tradizione e allo stesso tempo dei grandi cambiamenti che sono sopravvenuti. Le nuove tecniche colturali e le aggiornate tecnologie in cantina, nel perseguire la ricerca continua della qualità, hanno svelato l’eccellenza di vitigni antichi quanto la terra, preservandone l’identità che è l’identità stessa di questo territorio. |
|